Alfa 1750 - Alfa 2000

 LA BERLINA SPORTIVA SECONDO ALFA ROMEO

 
Nel 1968 al salone di Bruxelles venne presentata la nuova berlina 1750, nome che rievoca la famosa vettura sport 1750 che negli anni '30 vinse ogni genere di competizioni, compresa la massacrante Mille Miglia. Il ruolo assegnato alla nuova berlina è quello di rivaleggiare con l'ormai sempre più agguerrito mercato Europeo, dove i marchi Tedeschi, Francese e Inglese offrono i loro modelli alto di gamma, rispetto alla Giulia quindi - dalla quale deriva - il suo compito è molto ambizioso e importante.

Il design è opera di Nuccio Bertone, i tratti salienti del resto sono evidenti nel passaruota posteriore e nel profilo stesso di coda e di cintura, la porzione anteriore è senz'altro la più personale, con alcuni dichiarati spunti presi dalla raffinata 2600 Sprint. L'abitacolo della 1750 è caratterizzato da una plancia sportiva e riccamente allestita, dal comodo e sportivo posto guida, dalla leva del cambio in posizione tipicamente Alfa Romeo, comoda e maneggevole.

Lo schema tecnico della 1750 è ultracollaudato e affidabile, riprende ovviamente la Giulia, con il motore anteriore longitudinale a 4 cilindri in linea, sospensioni anteriori a doppio quadrilatero deformabile e trazione posteriore con assale rigido. Il motore è il leggendario bialbero Alfa rivisto in chiave 1.8, la cilindrata pertanto è di 1779cc, cilindrata ottenuta grazie all'aumento dell'alesaggio a 80mm e della corsa a 88,5 mm. La potenza massima erogata è pari a 114 cv a 5000 giri, l'alimentazione avviene tramite la solita alimentazione singola, garantita da 4 carburatori accoppiati, la distribuzione è a doppio albero a cammes in testa con 2 vavole per cilindro, queste raffreddate al sodio, per meglio smaltire il calore. Le prestazioni di conseguenza sono leggendarie, con velocità massima superiore ai 180 km/h e accelerazioni e riprese da primato, non solo della categoria.

Al salone di Torino del 1970 alcune migliorie come il doppio circuito idraulico frenante e i pedali del freno e frizione infulcrati in alto, oltre a varie altre migliorie. Per il mercato USA, dove il marchio Alfa Romeo esercita da sempre un notevole fascino, viene allestita una speciale versione dotata di iniezione meccanica Spica.

Nel 1971 la concorrenza incalza ancora di più e si rende necessaria - nonostante il successo notevole della 1750 (prodotta in oltre 100 mila esemplari) - la cilindrata di 2000, cosi con l'aumento di alesaggio  da 80 e 84 mm si porta la cilindrata a 1962cc, con le stesse caratteristiche tecniche del 1779 , la potenza è di 132 cv a 5500 giri. Era nata la 2000 berlina. Rispetto alla 1750 riceve un nuovo frontale con fari gemellati di identico diametro e la fanaleria posteriore ridisegnata, una nuova e raffinata plancia e l'adozione del differenziale autobloccante al 25%, particolare tecnico che rende la nuova 2000 una superba berlina sportiva, con punte massime di oltre 190 km/h.  Rimane in listino fino al 1974 inoltrato, anno nel quale riceve ancora qualche piccola miglioria. Venne venduta in circa 90 mila esemplari.

 

 

qui sopra, schema tecnico e plancia della "1750", nelle foto sotto la "2000"

Sia dalla 1750 che dalla 2000 derivarono le omologhe versioni coupè, appunto 1750 e 2000 GTV